Arriva la certificazione per la parità di genere in azienda

Un bollino di qualità per le aziende che rispettano indicatori molto stringenti sulle parità di genere. Un ulteriore vantaggio competitivo nei confronti di clienti, dipendenti e fornitori.

 

Cameo, Grenke Locazione, Alès Groupe (brand Lierac, Phyto e Jowaé) e Biogen sono  le prime 4 aziende a essersi aggiudicate  la Certificazione della Parità di Genere del Winning Women Institute, società impegnata nella diffusione del principio della gender equality all’interno del mondo del lavoro. Le motivazioni? Il pieno rispetto dell’equità remunerativa, un’equilibrata percentuale di donne dirigenti in azienda, pratiche aziendali per la gestione della gender diversity e per la tutela della maternità.
«La Certificazione della parità di genere è un bollino di ‘qualità’ che viene rilasciato solo alle imprese che rispettano indicatori molto stringenti sulle pari opportunità e che rappresenta un ulteriore vantaggio competitivo nei confronti dei clienti, dipendenti e fornitori», ha detto Enrico Gambardella, Presidente di Winning Women Institute.
All’interno di queste quattro aziende, le politiche orientate a criteri di valorizzazione della diversità e dell’inclusione, sono diventati punti di forza anche a livello di employer branding e di business come ha bene sottolineato Fabiana Carioli, Head of Human Resources di Grenke Italia. «I nostri processi sono basati sulle competenze e la valorizzazione delle persone. Un modus operandi che dal 2013 al 2017 ha fatto crescere il nostro volume di affari del 222% diventando così un vero e proprio vantaggio competitivo».

 

Cos’è il bollino rosa e come ottenerlo

 

Il “bollino rosa” viene ottenuto grazie a un innovativo processo di certificazione, unico in Italia, il Dynamic Model Gender Rating. Un modello di indagine esclusivo che Winning Women Institute ha studiato insieme ad un Comitato Scientifico composto da esperti del settore e professori universitari (http://winningwomeninstitute.org/comitato-scientifico/) per analizzare lo status sulle pari opportunità nei contesti organizzativi aziendali. Il tutto in un’ottica di trasparenza e di valutazione nel processo di certificazione, grazie alla rilevazione e analisi dei dati fatta da un ente terzo indipendente, la Ria Grant Thornton, primaria società che fa parte del network tra i leader mondiali di consulenza e revisione, presente in 140 nazioni, con uffici in 700 città con 47.000 professionisti.

 

L’iter per avere il bollino rosa

 

I punti che il Dynamic Model Gender Rating prende in considerazione all’interno dell’azienda sono: opportunità di crescita in azienda per le donne; equità remunerativa e processi gestionali HR; politiche per la gestione della gender diversity e policy per la tutela della maternità. Quattro sono gli step del processo:

1- Pre audit: capire se l’azienda ha i “numeri” per farsi certificare, un primo check up sulla parità di genere e l’organizzazione del lavoro in questa ottica.

2- Audit, una società di terza parte (RIA Grant Thornton) realizzerà l’audit secondo il Dynamic Model Gender Rating

3- Certificazione vera e propria

4- Communicazione (viene creata una campagna di comunicazione che coinvolge anche il consumatore finale e che determina un vantaggio competitivo).

 

 

 

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