Esselunga dà il via alle ferie solidali

Esselunga introduce il fondo per i dipendenti assenti per curare le patologie gravi dei figli.  I lavoratori possono donare al fondo fino a un giorno di ferie e 32 ore di permessi.

 

Esselunga, d’intesa con i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs, ha introdotto l’istituto della cessione dei riposi e delle ferie solidali, già previsto dal D.Lgs. 151/2015, il cosiddetto “Decreto semplificazioni”.

 

L’intesa – sviluppata sulla proposta elaborata e sottoposta alle parti negoziali dal Comitato paritetico welfare – introduce in via sperimentale fino al 30 giugno 2022 il Fondo ferie solidali: i circa 23mila lavoratori dipendenti della società della grande distribuzione possono donare al Fondo fino a un giorno di ferie e 32 ore di permessi, secondo le modalità definite dalla stessa azienda indicativamente nel periodo dall’1 al 31 marzo e dall’1 al 31 ottobre. In totale si tratta di 5 giornate di lavoro.

 

Esselunga, invece, inserirà nel Fondo ferie solidali un numero di ore pari a quelle donate dai lavoratori, fino ad un massimo di ore equivalenti a 300 giornate complessive. Il 20% del contributo aziendale verrà prioritariamente destinato alle richieste presentate dal personale assunto con contratto a tempo determinato. Ma chi lo può richiedere? A questo fondo possono accedere i dipendenti che, avendo esaurito le ferie a disposizione, hanno la necessità di assentarsi dal lavoro per assistere ai figli minori con gravi patologie e bisogno di cure continue.

 

Le richieste per fruire dell’istituto, corredate da un’idonea certificazione rilasciata da specialisti del Sistema sanitario nazionale (Ssn) o da strutture convenzionate, possono essere presentate dalle lavoratrici e dai lavoratori interessati all’azienda fino ad un massimo di due volte l’anno per massimo 30 giorni all’anno. La fruizione deve avvenire entro tre mesi dalla data di richiesta e comunque entro il 31 dicembre di ciascun anno di applicazione dell’intesa. Per i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato, la fruizione deve concludersi entro la data di scadenza del termine del contratto di lavoro individuale.

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