Dimmi come pensi al welfare e ti dirò che manager sei

Non tutti i manager e imprenditori approcciano i piani di welfare aziendale allo stesso modo. Una  ricerca condotta da Taylor Nelson Sofres per Sodexo Benefit&Rewards ha individuato le differenze sulla base delle quali  ha poi creato 5  categorie di capitani di impresa: agnostici, contrari, convinti, pragmatici ed esploratori. 

 

I piani di welfare aziendale fanno bene alle imprese. Ormai ne sono convinti 9 imprenditori e manager su 10.
Lo dice lo studio internazionale dell’Istituto Taylor Nelson Sofres realizzato per Sodexo Benefits & Rewards condotto su più di 800 imprenditori e dirigenti di tutto il mondo alla guida di imprese tra i 10 e i 100 dipendenti. A convincerli sono stati i risultati positivi delle loro politiche sul business aziendale come dimostrato da numerose case history anche made in Italy.
In particolare il 78% dei leader intervistati ha notato un miglioramento dell’atmosfera sul luogo di lavoro; il 69% un aumento della produttività e il 66% un miglioramento della reputazione dell’azienda.
Ma non tutti i manager pensano e approcciano il welfare nello stesso modo. Le differenze tra le varie modalità hanno dato origine a 5 tipologie di imprenditori o manager che lo studio ha individuato e diviso in questo modo: gli Agnostici (26%), sono i manager a capo di aziende con più di 20 dipendenti preoccupati di attrarre  nuovi talenti e di ridurre l’assenteismo. Questa categoria implementa misure a favore della qualità della vita in maniera funzionale ad attrarre e trattenere i talenti.

 

Più contrari che pragmatici

 

Ci sono poi i Contrari (24%), imprenditori che investono poco nell’ambiente di lavoro, in misure a favore della salute o dell’equilibrio vita-lavoro dei propri collaboratori. Per loro le sfide più importanti sono quelle che riguardano innovazione, salute finanziaria e reputazione. I Convinti (22%), invece, sono quelli con una buona cultura della felicità in azienda e certi che le  misure a favore dei dipendenti siano efficaci e abbiano ricadute positive sui risultati aziendali. I quarti sono i Pragmatici (16%), categoria prevalentemente composta da senior che mirano al benessere fisico dei collaboratori facendo attenzione al loro salario. Infine arrivano gli Esploratori (12%), dirigenti o imprenditori moderatamente convinti dell’efficacia delle misure welfare, ma desiderosi di sperimentare. Il risultato? Hanno meno problemi di altri in termini di assenteismo e capacità di attrarre collaboratori validi.

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