Bonus 3000 euro

Tutto sul bonus 3000 euro: platea, funzionamento e date da rispettare

Tutto quello che c’è da sapere sul chiacchieratissimo bonus 3000 euro esentasse recentemente approvato dal governo con il Decreto Aiuti Quater

 

Come anticipato negli scorsi giorni, il governo ha deciso di portare a 3000 euro il limite sotto al quale non vengono tassati i fringe benefit che le aziende decideranno di erogare ai propri dipendenti nel corso del 2022 Vediamo allora quali sono le modalità, i tempi e le categorie che hanno diritto al bonus.

 

Innanzitutto bisogna ricordare come il bonus non sia obbligatorio, ma facoltativo. Per questo anche se teoricamente potrebbero accedervi  tutti i titolari di redditi di lavoro dipendenti e assimilati, collaboratori inclusi, non tutti i lavoratori che ne avrebbero teoricamente diritto potranno usufruire dei benefit o magari ne avranno accesso solamente in maniera parziale, perché la decisione spetterà ai singoli datori di lavoro. Ricordiamo, poi, che quest’anno il bonus potrà essere usato anche per pagare le bollette di luce e gas, ricordando però che le utenze devono “riguardare immobili ad uso abitativo posseduti o detenuti, sulla base di un titolo idoneo, dal dipendente, dal coniuge o dai suoi familiari, a prescindere che negli stessi abbiano o meno stabilito la residenza o il domicilio, a condizione che ne sostengano effettivamente le relative spese” come specificato dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n.35/E. Anche le spese per le utenze condominiali sono rimborsabili, ma in questo caso servirà un’autocertificazione che attesti l’effettivo pagamento delle tasse.

 

I lavoratori dipendenti, dal canto loro, non dovranno presentare nessun tipo di domanda per ricevere il bonus, ma semplicemente aspettare la decisione del datore di lavoro che avrà tempo fino al 12 gennaio 2023 per concedere il bonus. Le somme concesse, infine, potranno riferirsi anche a fatture emesse ne 2023, a patto che riguardino consumi nel 2022.

 

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