L’assistente sociale al servizio delle aziende

L’assistente sociale al servizio delle aziende

Si chiama Issim e da oltre 70 anni opera nel settore del welfare aziendale fornendo servizi di counseling sociale e psicologico nelle grandi imprese attraverso una rete di  welfare specialist. Il suo nuovo obiettivo? Conquistare le Pmi e le compagnie assicurative.

 

Roberta Barge

Nei prossimi anni la sfida per le aziende sarà quella di fornire piani di welfare sempre più credibili, efficaci e utili per il personale. Ciò significa sviluppare nuove sensibilità verso le esigenze anche personali dei propri dipendenti, perché solo uomini e donne sereni e in equilibrio possono dare il meglio sul posto di lavoro in termini di motivazione e performance. Quindi non solo piattaforme erogatrici di beni e servizi, ma sempre più ascolto dei bisogni delle persone. Nulla di nuovo in realtà se si pensa che oltre 70 anni fa è nato l’ISSIM, Istituto per il servizio sociale nell’impresa. Un’associazione apolitica e senza fini di lucro voluta nel 1945 da Assolombarda e diventata indipendente nel 1970, che opera da sempre nel settore del welfare aziendale fornendo servizi di assistenza  sociale e psicologica attraverso una rete di  welfare specialist: professionisti specializzati nell’aiuto alla persona in momenti di crisi e cambiamento personale, sociale e lavorativo. Oltre 30 a oggi sono le aziende associate, tutti nomi di primo piano del nostro panorama aziendale: da 3M  ad  Alstom Power Italia  passando per Barilla, Reale Mutua Assicurazioni, Credit Suisse Italia e Bracco solo per citarne alcune.
E negli ultimi anni l’istituto ha iniziato a lavorare anche negli ospedali privati dove dà supporto ai pazienti e al personale interno.  «In tutte queste realtà forniamo supporto ai dipendenti e ai loro familiari, grazie all’implementazione di progetti ad hoc ideati sulle esigenze aziendali e personali», spiega Roberta Barge, Direttore di Issim. La differenza rispetto al passato? «Oggi c’è maggior consapevolezza e in caso di bisogno le persone non faticano a chiedere aiuto e a parlare dei loro problemi e questo è indubbiamente un vantaggio», continua Barge.  Ma per il futuro l’istituto si è posto due importanti obiettivi: sviluppare maggiormente il servizio di assistenza sociale e psicologica nelle Pmi ed entrare con più forza nel mondo della sanità integrativa. «Da un paio d’anni stiamo lavorando con Assidim (Associazione indipendente senza scopo di lucro con fini assistenziali), che intende integrare i suoi servizi con uno come il nostro, ma il nostro obiettivo è entrare nell’offerta assicurativa come elemento aggiuntivo di supporto ai nuclei famigliari, che poi è quello che già facciamo nelle aziende», illustra Barge.

 

4 le aree di intervento

 

Le  aree di intervento dell’Istituto sono 4: lavoro, personale e sociale, salute e legislativa. «La prima riguarda i servizi dedicati alla persona nel suo ruolo di lavoratore e comprende tutti gli interventi individuali relativi al supporto nella gestione di conflitti interpersonali, disagi relazionali e sostegno al ruolo lavorativo. Ma anche supporto per orientare le scelte in materia previdenziale e problematiche legate a soluzioni organizzative, per esempio il rientro dalla maternità o il passaggio da full-time a part-time», precisa Barge.
Nell’area personale e sociale rientrano invece i servizi per migliorare la relazione della persona con il contesto familiare e sociale. «Queste consulenze servono per affrontare al meglio situazioni di incertezza e di transizione riguardanti la persona, la coppia e la famiglia e possono riguardare ad esempio, la presa in carico di un genitore anziano o la gestione di un conflitto con un figlio e il coniuge», prosegue Barge.
Ci sono poi i servizi dell’area salute che offrono supporto al lavoratore e alla sua famiglia quando emergono condizioni di difficoltà dovute a malattia o infortuni e quelli dell’area legislativa che offrono servizi di supporto nel reperimento di informazioni di legislazione sociale finalizzate alla risoluzione di bisogni specifici, come la fruizione dei periodi di maternità/paternità e permessi per assistenza di persone disabili. Tutte situazioni che si trovano nella grande come nella piccola organizzazione dove molto spesso è l’imprenditore a farsene carico pur non avendo la preparazione adeguata perché non basta conoscere bene i dipendenti per affrontare certi contesti, occorre conoscere le tecniche giuste. «La finalità principale del nostro servizio, infatti, è quella di fornire linee guida e strumenti affinché il dipendente riesca ad agire, nel più breve tempo possibile, in maniera attiva nella soluzione di situazioni critiche», sottolinea Barge.

Dallo sportello interno alla consulenza telefonica

 

Anche le modalità di fruizione del servizio sono diverse e per la loro flessibilità ben si adattano alle Pmi made in Italy. Si va da uno sportello interno all’azienda aperto ai dipendenti durante l’orario lavorativo per un periodo di tempo concordato con il management.  «Ma è possibile anche scegliere una consulenza telefonica a cui possono eccedere sia i dipendenti sia i loro familiari», ha aggiunto Barge. In questo caso il servizio è attivo in orario di lavoro per tutti i giorni della settimana. C’è poi anche ISSIM Mobile, che offre sempre una consulenza telefonica indirizzata questa volta solo ai dipendenti, in uno spazio temporale settimanale determinato da esigenze aziendali. «I tempi vengono concordati in maniera modulare a seconda delle richieste espresse, indicativamente a partire dalla mezza giornata a settimana», conclude Barge.

 

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