A Biella una piattaforma welfare per Pmi

Obiettivo: diffondere iniziative di welfare anche ai lavoratori delle organizzazioni industriali più piccole. Così un accordo tra operatori diversi presenti sul territorio e l’Unione degli industriali locale ha creato uno strumento concreto per microimprese.

 

Come ha giustamente sottolineato più volte Alberto Brambilla, presidente del Centro Studi Itinerari previdenziali, oggi il settore del welfare aziendale in Italia si trova in una fase di iniziale crescita, seppure appaia ancora lontano dall’essere maturo. Infatti  dai dati disponibili emerge chiaramente che i vantaggi offerti dal welfare aziendale sono appannaggio prevalentemente dei lavoratori di grandi aziende, caratterizzate da una forte presenza sindacale. Mentre nelle Pmi e nelle microimprese i casi sono ancora rari. Ma le strade per diffondere iniziative volte a creare benessere anche tra i lavoratori di questa tipologia di imprese non mancano.
A Biella, per esempio, proprio con questo obiettivo, è stato firmato di recente un accordo fra Unione Industriale, Sella Broker (società di brokeraggio assicurativo del Gruppo Sella), Welfarebit (società italiana specializzata in piani di welfare aziendale «su misura» delle singole aziende), il Consorzio sociale Il Filo da Tessere e la cooperativa Spazio Aperto, che operano nel campo delle politiche di conciliazione e progettazione sociale.

L’intesa, tra tutti questi operatori del mercato ha dato vita a una piattaforma che offre ai dipendenti delle aziende associate all’Unione Industriale, in particolare alle piccole, medie e micro imprese, di fruire di servizi di vario genere (dalla previdenza all’assistenza ai famigliari, dalla gestione del tempo libero fino all’istruzione dei figli), con ricadute positive sulla qualità della conciliazione vita-lavoro, coinvolgendo le risorse del territorio.
«Le grandi imprese che hanno già introdotto modelli simili hanno avuto interessanti ritorni», ha osservato  il vice presidente di Uib (Unione industriale di Biella), Nicolò Zumaglini. Sulla base di questi risultati «Il progetto si è quindi posto l’obiettivo di mettere in condizione le realtà di dimensioni più ridotte di godere delle medesime opportunità».

 

Uno strumento concreto a misura di Pmi

 

Uno strumento concreto, insomma, per incentivare la produttività dei lavoratori anche di queste imprese sul modello di quello che già avviene nelle realtà più grandi. «E’ importante riuscire a estendere il valore del welfare, in particolare quello di prossimità, alle piccole imprese», ha detto Massimo Sella di Sella Broker. «In questo senso ci impegniamo a coltivare il progetto con l’obiettivo di rendere a misura di Pmi gli strumenti messi a disposizione dalla normativa vigente». E Angelo Grippaldi e Paolo Giacometti, di Welfarebit hanno aggiunto: «Non si tratta solo di una nuova modalità di erogare benefici ai dipendenti ma di un aspetto strategico nella gestione aziendale che rappresenta il futuro delle relazioni industriali». Un’iniziativa da prendere come esempio.

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