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Energia organizzativa e benessere: il welfare che promuove la salute

Un’azienda che si prende cura dei propri dipendenti otterrà migliori risultati. Perché dare soddisfazione alle esigenze individuali genera motivazione e di conseguenza la voglia di aumentare l’impegno a realizzare migliori performance.

 

Secondo l’economista Marco Magnani, Professore alla LUISS Business School, il benessere dei dipendenti si traduce in risultati positivi per l’azienda perché dalla soddisfazione delle proprie esigenze individuali deriva una maggiore motivazione e la volontà di ‘restituire il favore’ all’impresa per cui si lavora, aumentando dedizione e impegno.

 

Inoltre, la percezione di far parte di un’organizzazione che manifesta attenzione alle persone e che si dimostra socialmente responsabile contribuisce fortemente ad aumentare la fidelizzazione dei dipendenti e, di conseguenza, a limitare il turnover e la ‘fuga dei talenti’. Ovviamente ci sono diversi ambiti che rientrano nel concetto di benessere, uno di questi è sicuramente la promozione della salute sul luogo di lavoro.

 

A questo proposito l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha stabilito un modello generale di riferimento denominato Healthy workplaces: a model for action, il cui principio fondamentale è l’impegno dell’azienda nel realizzare, mediante la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nel mondo del lavoro, un contesto che favorisca l’adozione di comportamenti e le scelte positive per la salute, nel proprio interesse e in quello dei lavoratori e della collettività.

 

L’ambiente di lavoro si conferma sempre di più, infatti, un ambito importante a livello socio-economico e culturale in cui promuovere la salute perché si attivano interconnessioni con numerose fasce di popolazione. Influire sul miglioramento dello stile di vita delle persone adulte che lavorano, significa, quindi, moltiplicare l’azione preventiva in ambito familiare e, per estensione, nella comunità.

 

Su questo modello si fonda il programma Luoghi di lavoro che Promuovono Salute, promosso dalla rete Whp (Workplace health promotion) della Lombardia, che ogni anno premia le imprese virtuose per le iniziative messe in campo secondo i dettami indicati dall’Oms.

 

App e flessibilità oraria per creare benessere

 

Nel 2019, tra le realtà premiate come “Azienda che promuove la Salute” c’è anche Zucchetti, la prima azienda italiana di software, per aver attuato una serie di interventi volti a contrastare i fattori di rischio per la salute (quali per esempio il tabagismo e lo scorretto consumo di alcol) e le dipendenze patologiche e per essersi fatta promotrice dell’equilibrio tra ambito personale e professionale, favorendo una corretta conciliazione casa-lavoro.

 

In quest’ottica si inserisce anche la decisione da parte dei vertici aziendali di aumentare la flessibilità dell’orario lavorativo, molto apprezzata sia dai pendolari sia da chi deve gestire molti impegni di carattere familiare, e di agevolare i dipendenti nello svolgimento delle loro attività aziendali potenziando gli strumenti che consentono di lavorare in mobilità.

 

Si tratta in questo caso di App che danno accesso a tutte le risorse utili per il dipendente: comunicazioni, news sull’azienda, documenti personali come il cedolino, il foglio presenze o il piano ferie e l’inserimento di scontrini e note spese, anche in forma vocale attraverso l’uso di chatbot.

 

Le nuove tecnologie consentono oggi di dotarsi di soluzioni in grado di diventare la porta di accesso a tutte le funzionalità mobile dedicate al personale, diventando quindi il canale di contatto privilegiato tra dipendente e azienda con la massima sicurezza (i documenti sono protetti dal codice PIN di identificazione); inoltre c’è la possibilità di personalizzare i tool con l’inserimento della propria foto, rendendo così la comunicazione più moderna e coinvolgente.

 

Un ulteriore vantaggio offerto dalle nuove tecnologie sta nel fatto che le informazioni sono accessibili da qualsiasi luogo, 24 ore su 24, così l’utente può essere aggiornato in tempo reale su tutte le novità aziendali che lo riguardano.

 

A dimostrazione di quanto siano importanti queste applicazioni mobile per la gestione quotidiana della propria attività lavorativa, sono sempre di più gli utenti delle soluzioni HR digitali: lo conferma anche il successo della proposta di Zucchetti, la cui App, con oltre 100mila download, è tra le più scaricate nella categoria Affari all’interno di Google Play Store.

 

Come tutto questo si traduce in energia organizzativa? È difficile misurare in termini quantitativi e immediati i ritorni di iniziative di questo tipo a livello di incremento delle performance del singolo dipendente, ma sicuramente si può fare una valutazione d’insieme basandosi sui risultati ottenuti dall’azienda, dal momento che essi dipendono per la quasi totalità dal lavoro intellettuale delle persone.

 

Nell’anno appena trascorso il fatturato di gruppo di Zucchetti è passato da 466 a 675 milioni di euro, con un aumento del 45% e una crescita rilevante su tutte le linee di business, sia quelle tradizionali sia quelle emergenti. I clienti sono passati da 160mila a 350mila, con un incremento notevole della quota internazionale, in particolare in Germania, Spagna, Brasile e Stati Uniti.

 

Attenzione per donne e giovani

 

Se alla luce di questi sviluppi si può mettere in preventivo un consistente aumento di personale, con più di 250 nuove assunzioni effettuate nel 2018, un elemento che attesta il livello di work-life balance raggiunto è la percentuale di donne che lavorano in Zucchetti, che rappresenta il 44% della forza lavoro, un dato in assoluta controtendenza in riferimento al mondo dell’Information Technology.

 

Uno dei problemi legati all’occupazione, infatti, è che poche donne scelgono indirizzi tecnici: solo il 20% di chi intraprende percorsi scientifici sono donne e solo il 13% si iscrive a Informatica (Osservatorio delle competenze digitali, 2018). C’è un pregiudizio di fondo, perché l’Informatica è adatta alle donne in quanto richiede grandi capacità logiche e di intuito.

 

Ma Zucchetti ‘scommette’ tantissimo anche sui giovani, dal momento che la stragrande maggioranza dei neoassunti è costituita da neodiplomati e neolaureati ai quali l’azienda, dopo un periodo di tirocinio o di stage, offre un contratto a tempo indeterminato, proprio per dare loro il messaggio che l’impresa investe sul loro futuro e vuole che il rapporto sia lungo e duraturo nell’interesse reciproco.

 

È stata persino creata l’Academy per programmatori, un’opportunità di formazione d’eccellenza per giovani neodiplomati a livello tecnico informatico, volta a colmare il gap in termini di formazione tra la preparazione scolastica e le competenze digitali richieste dal mondo del lavoro.

 

La dimostrazione che siamo di fronte a un esempio virtuoso è data dal fatto che quasi tutti i ragazzi che hanno frequentato questo percorso hanno ottenuto il primo contratto di lavoro presso un’azienda del Gruppo Zucchetti. Un traguardo che dà loro grande soddisfazione e che ovviamente li spinge a ripagare la fiducia accordata loro mettendo a disposizione dei colleghi l’entusiasmo e l’impegno che li contraddistingue.

 

In sostanza, appare evidente che il benessere individuale porta le persone a mettere a disposizione della loro organizzazione le proprie risorse in misura maggiore e contribuisce in modo sensibile al loro livello motivazionale. Inoltre questo atteggiamento positivo ha l’effetto di estenderne i benefici a tutto il team di lavoro e a stimolarne il senso di appartenenza e la condivisione di valori e obiettivi aziendali.

 

Per un proficuo e corretto rapporto di lavoro è necessario, quindi, verificare continuamente che tra organizzazione e individuo ci sia reciproca soddisfazione: per ottenere questo obiettivo è importante che l’azienda sia attenta al benessere dell’individuo e che il dipendente esprima al massimo il proprio potenziale affinché l’impresa ottenga, attraverso il suo lavoro, il successo auspicato.

 

I dipendenti che si trovano bene nel proprio ambiente di lavoro e che si sentono legati all’azienda sono, quindi, più disposti a essere efficienti, creativi e resilienti allo stress. Ciò si traduce ovviamente in un clima favorevole che contribuisce a far ottenere all’azienda i risultati attesi, o addirittura di superarli. Ritorna in mente l’aforisma di Henry Ford: “Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo”.

 

* Domenico Uggeri è Vicepresidente di Zucchetti

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